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logo valutazione AUTOANALISI D'ISTITUTO

 

Migliorare la qualità dei servizi è una delle nostre grandi finalità.
Ciò avviene attraverso scelte organizzative adeguate alla formazione culturale, affettiva e socio-culturale di tutti i soggetti coinvolti, in primo luogo degli alunni e delle famiglie.
Nello stesso tempo richiede alla nostra istituzione un processo di autovalutazione dei propri risultati ed una verifica che permetta di conoscere se i servizi offerti rispondano alle esigenze di studenti e genitori, all’interno di una prospettiva globale.
Per questo occorre monitorare i processi attivati e i risultati conseguiti sia in una direzione verticale – che guarda alla continuità, all’unitarietà della struttura interna e alla circolarità delle informazioni – sia in una direzione orizzontale, che rivolge l’attenzione ai rapporti tra la nostra istituzione scolastica e le altre agenzie presenti nel territorio.

 

MONITORAGGIO VERIFICA E VALUTAZIONE DEL POF

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AUTOANALISI E VALUTAZIONE D'ISTITUTO

Somministrazione di questionari di gradimento rivolti ai genitori, agli alunni, ai docenti e al personale ATA finalizzati alla rilevazione delle problematiche sentite più urgenti a livello di servizi, d’informazione, di partecipazione e inerenti gli aspetti didattici, educativi e relazionali.

Diagnosi dell’istituto scolastico (software “Cometa” del POLO QUALITA’ di Napoli) per:

  • Definire  i punti di forza e di debolezza della scuola;
  • individuare, nei processi chiave del servizio scolastico, gli ambiti dove apportare miglioramenti;
  • scegliere gli obiettivi più appropriati per pianificare e programmare azioni e progetti.

   In merito a:

  • processi attraverso i quali si realizzano gli apprendimenti
  • L’utilizzo delle risorse umane
  • La gestione della comunicazione interna
  • La gestione delle responsabilità (deleghe, coordinamento ecc)

Piano di riflessione e miglioramento

Referenti:FF.SS (POF e Area Qualità Valutazione- Autovalutazione di Istituto) ed alla commissione Studio-Ricerca-Valutazione e Sviluppo.

Consultazioni in incontri periodici :

  • collegio dei docenti
  • consiglio di istituto
  • consigli di classe/di  interclasse / di intersezione
  • commissioni di lavoro
  • staff di direzione
  • rappresentanti dei genitori

Revisione del piano a seguito di:

  • azioni di monitoraggiointerne alla scuola
  • programmi a livello nazionale o regionale.

Aggiornamento del Piano in relazione a periodica valutazione degli esiti formativi i:

  • autoanalisi dei diversi gruppi di insegnamento
  • analisi collegiale degli esiti di apprendimento (prove di ingresso e finali) in tutte le classi della scuola primaria e con i bambini dell'ultimo anno di scuola dell'infanzia
  • analisi in sede collegiale e di consiglio d'istituto della congruenza fra obiettivi del progetto e risultati raggiunti
  • questionari rivolti agli alunni e alle famiglie per verificarne l'accettazione dell'organizzazione didattica
  • incontri con esperti allo scopo di controllare e regolare i processi in atto
  • esiti delle indagini condotte dall’Invalsi nell’ambito delle rilevazioni nazionali sul sistema di istruzione

freccinaMONITORAGGIO, VERIFICA, VALUTAZIONE DEI LAVORI DI COMMISSIONI, REFERENTI, FF.SS.

Verifica in itinere e finale delle attività in merito a:

  • Destinatari e partecipazione degli alunni alle attività del POF
  • proposte di miglioramento/modifiche
  • valutazione e autovalutazione

Diffusione dei dati

  • nei consigli di interclasse / intersezione
  • nel ollegio dei docenti

Valutazione finale del Piano dell’Offerta Formativa mediante rilevazione in riferimento a

attività nella classe/ alle attività relative ai diversi settori del POF( team docente)

progetti / commissioni di lavoro / funzioni strumentali/ comunicazione/ modifiche e suggerimenti (a ciasscun docente)

Approvazione finale in sede collegiale dei lavori di:

  • commissioni
  • funzioni strumentali
MONITORAGGIO, VERIFICA, VALUTAZIONE DEL PROCESSO FORMATIVO

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Criteri

  • osservazione occasionale e sistematica mediante griglia di valutazione
  • documentazione essenziale dei percorsi e dei progressi
    in relazione agli obiettivi formativi, agli apprendimenti e al comportamento
  • rilevazione e registrazione dei risultati finalizzata ad un
    profilo individuale mediante una sceda di sintesi ( una specifica per gli alunni  di passaggio alla scuola primaria)

Fasi

  • momento iniziale: quadro delle capacità di entrata
  • momenti interni: modifica e individuazione di proposte educative ed i percorsi di apprendimento
  • momento finale: profilo complessivo ( sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze, della cittadinanza)

 

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PROTOCOLLO DELLA VALUTAZIONE

  • controllare l'apprendimento degli allievi
  • giudicare l'efficacia dell'insegnamento al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo.
  • offrire all’alunno la possibilità di aiuto per favorire il superamento delle difficoltà che si presentano in itinere;
  • predisporre, collegialmente, piani individualizzati per i soggetti in situazione di insuccesso;
  • far crescere la consapevolezza degli studenti e delle famiglie sul rendimento;
  • sostenere la motivazione e la voglia di recupero

Gruppo di miglioramento

  • individua criteri di valutazione e misurazione comuni per rendere più omogeneo il processo valutativo (prove d’ingresso e finali)
  • elabora il documento per la valutazione periodica per ciascuna delle classidella primaria
  • elabora il protocollo della valutazione
  • predispone la certificazione delle competenze

Fasi della valutazione:

  • una iniziale per accertare i livelli di partenza e per raccogliere informazioni che riguardano le esperienze precedenti
  • una interna al percorso didattico che prevede diversi momenti di verifica e di misurazione
  • una finale che evidenzia i risultati raggiunti negli apprendimenti e negli aspetti educativi
  • registrazione dati a cadenza quadrimestrale sul documento di valutazione
  • valutazione degli apprendimenti e del comportamento in decimi ( Legge 169/2008 ) secondo una scala interna: da 5 a 10 nella scuola primaria, da 4 a 10 nella secondaria

 

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SCUOLA PRIMARIA

Criteri

  • valutazione sistematica dell’azione educativa nei team/interclassi di scuola primaria
  • utilizzo di strumenti oggettivi solo per la valutazione degli aspetti cognitivi
  • osservazioni per ciascun alunno in relazione a:  metodo di studio/ autonomia / partecipazione / interazione nel gruppo – classe
  • rilevazione degli aspetti che inibiscono l’apprendimento e l’inserimento
  • consultazione degli esperti dei servizi sociali e riabilitativi
  • valutazione per l’ammissione alle classi successive dei reali progressi compiuti dall’ alunno rispetto alla situazione di partenza, nonché la sua integrazione ed interazione con il gruppo classe

Strumenti

  • prove diversificate ed osservazioni che registrano le modificazioni rispetto alla situazione iniziale
  • griglie, indicatori e criteri approvati in sede collegiale
  • prove di verifica concordate nei team di classi parallele
  • registri personali dei docenti e scheda valutativa per la comunicazione alla famiglia

Finalità della verifica

  • flessibilità sul progetto educativo
  • personalizzazione del percorso formativo
  • predisposizione di percorsi individualizzati per i soggetti in situazione di insuccesso
  • potenziamento delle eccellenze

Funzione della verifica :

  • rilevamento, finalizzato a fare il punto della situazione;
  • prognosi, per prevedere opportunità e possibilità di realizzazione del progetto educativo:
  • diagnosi, per individuare eventuali errori di impostazione del lavoro.

Programmazione annuale

  • strutturazione di una griglia di riferimento (gruppo di miglioramento) in cui declinare abilità minime e competenze a livello disciplinare /comportamentale di uscita per ciascuna classe della scuola primaria
  • individuazione di descrittori di abilità  ( interclasse)
  • programmazione di specifiche verifiche (prove scritte non strutturate, interrogazioni, prove scritte strutturate, osservazioni sistematiche) da parte di ciascun team
  • confronto, discussione sui risultati raggiunti e eventuali modifiche in sede di interclasse

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SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Criteri

  • funzione formativa e sommativa della valutazione
  • misurazione dei livelli di apprendimento degli studenti e delle competenze da essi acquisite
  • momento sistematico di monitoraggio dell’efficacia del processo di insegnamento - apprendimento (per gli alunni che presentano particolari condizioni socio-ambientali e familiari, condivise dal consiglio di classe,verrà elaborata una programmazione individualizzata finalizzata alaggiungimento degli obiettivi minimi).

Verifiche diagnostiche

  • Rilevamento situazione iniziale. Tale fase viene svolta a diversi livelli in funzione delle diverse esigenze di diagnosi:
  • Rilevamento degli atteggiamenti, delle motivazioni, del vissuto dell’alunno: viene svolto dai docenti di Classe attraverso metodi, tempi e strategie diverse ,ad esempio prove aperte semi strutturate, questionari, colloqui mirati
  • Rilevamento delle conoscenze pregresse (derivate dal percorso scolastico o dal vissuto) dell’alunno: viene svolto dall’insegnante della singola disciplina che rileva all’inizio dell’anno il livello di partenza e, prima di ogni nuovo modulo o unità didattica, i prerequisiti necessari alle nuove acquisizioni (mediante test, prove strutturate o semi strutturate, momenti di dibattito e verifiche orali).

Verifiche formative

  • Al termine di ogni unità didattica per rilevare il livello di apprendimento della classe (non solo quale un giudizio di valore ma per informare e rendere consapevole l’alunno sul suo percorso).
  • verifiche in itinere e riassuntive di più unità

 Verifiche sommative

  • Accertano il livello di competenze e capacità raggiunto in funzione di:

    Obiettivi di conoscenza e comprensione ( prove strutturate)

  • Abilità di analisi e sintesi ( prove semi strutturate: questionari-problemi; prove non strutturate: relazioni, progettazioni, temi)
  • Abilità di comunicazione logica, lessico (prova orale, colloquio)
  • Abilità artistiche, espressive, pratiche e motorie (specifici strumenti di verifica)

Valutazione finale
Al termine  di ogni quadrimestre il voto espresso in decimi sia del profitto che del comportamento in base agli indicatori approvati dal Collegio dei docenti.

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DIVERSABILITA’

Il Protocollo per l’accoglienza e l’integrazione è un documento  nato dalla volontà di condividere criteri, principi educativi e pratiche comuni in tema di accoglienza e d’integrazione degli alunni diversamente abili, consentendo di attuare, in modo operativo, le indicazioni normative contenute nella Legge Quadro n° 104/92 e successivi decreti applicativi.

  • compilazione alla fine anno scolastico di una scheda di osservazione da parte dell'insegnante di sostegno e dagli insegnanti di base, nella quale saranno riportati gli elementi peculiari del  percorso formativo seguito, le soluzioni e le scelte didattiche individuate, anche a seguito delle problematiche emerse
  • condivisione e riflessione su tale strumento nell’ambito del GLH

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLEGATI

E' possibile visualizzare dati e materiali relativi alla valutazione
nell' AREA RISERVATA

 

 

 


 

 


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